Non ce l’ho fatta: sono andato a vedere Avatar, nonostante la mia sfiducia nei “colossal” pompati da campagne pubblicitarie mastodontiche. Il fatto che in Italia sia stato ritardato di un mesetto (protezione dei cinepanettoni?) e che dietro la macchina da presa ci fosse un pezzo grosso l’hanno spuntata: ed ora ne sono molto contento. A giudicare dalla recensione di Fantascienza.com, non solo io.

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