Indubbiamente bellissimo. Splendide musiche e complimenti ai cantanti (soprattutto all’interprete di Memory, o Luna (?) in italiano). Mi sono piaciute molto anche le coreografie, che senza effetti speciali ma con fantasia e bravura riescono a rendere particolari e coinvolgenti molte scene.

Il fatto poi di andare a teatro abbastanza di rado, mi fa notare varie cose positive: il teatro stesso (ero al Verdi di Firenze), la capacità di sfruttare al meglio un’ambientazione necessariamente statica o quasi…

Ma anche le cose negative… proviamo a dare un ordine a questi pensieri.

Il biglietto va comprato il più presto possibile. Io l’ho acquistato solo un mese prima e ho preso due sedie in un palchetto laterale, non troppo vicino al palco, al secondo ordine.

E’ costato come sette film 2D al cinema (però lo spettacolo di teatro è sicuramente 3D! 😉 ). Più i “diritti di prevendita” (ma quando si acquista in anticipo non si dovrebbe avere uno sconto?).

Palchetto laterale, ho scoperto durante lo spettacolo, vuol dire stare tutto lo spettacolo con la testa girata di 45 gradi e protesi in avanti per evitare le teste degli altri spettatori del palco. E dover discutere con la signora con l’abbonamento che dice “voi avete le sedie C e D, dovete stare un metro più dietro e lasciare la prima fila del palco”; con tutto il resto del teatro che mette 4 sedie le une accanto alle altre non l’avrei mai fatto.

Il teatro è bello, ma (probabilmente soprattutto di questi tempi) si nota che avrebbe bisogno di un po’ di cura… soprattutto se lungo tutto il parapetto con corrimano in ottone sono stati messi due bei cavi elettrici neri fissati ogni poco con il nastro adesivo isolante. Che vergogna.

In molti momenti non si riusciva a sentire bene, soprattutto nelle parti corali… teatro scarso? Posizione laterale sfavorevole? Cantanti poso sincronizzati?

Poi, complice anche la mia miopia, mi dispiaccio di non essere riuscito a godermi i dettagli del trucco felino dei vari attori.

E così, mentre mi prendeva mal di collo per il punto di visuale forzato, pensavo che le poltroncine del cinema, poste sui gradoni che degradano verso lo schermo, sono tanto più comode, ordinate ed economiche, e c’è il dolby, e ci sono le varie inquadrature, dal dettaglio al panorama. E che un buon film può dare tante emozioni quante una buona rappresentazione teatrale (il giorno prima avevo visto Avatar)! E in un film, riesco addirittura a vedere le facce dei personaggi!

Nei giorni successivi, su youtube mi sono visto qualche spezzone di rappresentazioni di Cats e, inglese a parte, me lo sono gustato di più!

Il teatro merita ulteriori riflessioni…

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