Non ce l’ho fatta: sono andato a vedere Avatar, nonostante la mia sfiducia nei “colossal” pompati da campagne pubblicitarie mastodontiche. Il fatto che in Italia sia stato ritardato di un mesetto (protezione dei cinepanettoni?) e che dietro la macchina da presa ci fosse un pezzo grosso l’hanno spuntata: ed ora ne sono molto contento. A giudicare dalla recensione di Fantascienza.com, non solo io.

L’aspetto visivo del film è sorprendente: meraviglioso esteticamente e più avanzato tecnologicamente di quanto mi potessi aspettare. Cercando in rete si possono trovare varie informazioni riguardanti la tecnologia ed il backstage. Devo ancora capire se il film può essere considerato in “vera” computer grafica o se la tecnica mischia riprese dal vivo con elementi generati al computer, ma sta di fatto che il risultato finale è di un realismo impressionante: provate a fare caso alla resa di acqua, schiuma, polvere, fiamme, fumo, e non ultimo il livello di dettaglio delle persone e dei loro vestiti. Invece i corpi dei Na’vi, come mi è stato fatto notare, non sono altrettanto dettagliati…

Attenzione: piccoli spoiler da qui in poi

La trama scorre su binari già percorsi in passato, ma una buona regia, una sincera sceneggiatura e una discreta performance generale la rendono comunque interessante e coinvolgente, in modo da far seguire il protagonista attraverso la sua scoperta di un nuovo mondo alieno. Ci sono comunque, almeno a parer mio, dei punti un po’ deboli qua e là: i Na’vi sono talvolta troppo volubili o troppo convincibili a seconda di quello che serve alla trama per andare avanti: insomma mi sembra pretenzioso portare via la fidanzata al futuro capotribù e poi chiedegli di farti pure da traduttore; e poi mi sembra semplicistico che per convincere un intero popolo ad andare in guerra basti far vedere di possedere l’uccello più grosso! (mi riferisco al volatile, maliziosi!)

Annunci