Una fase della prova del Koala

Una fase della prova del Koala

Il CD con la beta della nuova versione di Ubuntu, la 9.10 o Karmic Koala, l’ho masterizzato ufficialmente per farla provare a mio fratello e mia madre, ma ovviamente interessava anche a me darle un’occhiata prima di installarla… e ho probabilmente capito che non lo farò.

Carino lo splash screen di caricamento, meno piatto dei suoi predecessori: non serve a molto cambiare questo pezzo di grafica, ma almeno dà la sensazione che ci sia alle spalle del lavoro attento all’evoluzione dei sistemi operativi. Peccato poi che (a mio giudizio) lo sfondo del desktop non sia all’altezza…

Alcuni dettagli poco curati infastidiscono: all’avvio ho scelto Italiano, ma arrivo ad un desktop in inglese, ad esempio, o l’errore 404 al momento di scaricare i driver proprietari della mia scheda nVidia.

La voglia di rendere l’interfaccia più “pulita” ha portato alla creazione di un tema grafico con delle icone grigie senza sfumature (volume e network nella system tray) che appaiono molto tristi. Sapevo già leggendo a giro di una scelta molto discutibile: togliere le icone dai menu e dai pulsanti! Perché non togliere anche i testi a questo punto? l’interfaccia diventerebbe pulitissima!

Per abilitare nuovamente le icone, bastano due comandi:

gconftool --set --type boolean /desktop/gnome/interface/buttons_have_icons true
gconftool --set --type boolean /desktop/gnome/interface/menus_have_icons true

Visto che ci siamo mi segno qui altri comandi utili per la configurazione del desktop:

abilitare la possibilità di cambiare al volo le scorciatoie:

gconftool --set --type boolean /desktop/gnome/interface/can_change_accels true

evitare che il gestore aggiornamenti venga lanciato automaticamente:

gconftool --set --type boolean /apps/update-notifier/auto_launch false

Sono contento che sia presente il pacchetto gnome-shell, almeno in universe, cercherò di provarlo, magari a scrocco sul PC di mia madre.

Mi mancano i package java5 e tomcat5.5: sono presenti solo le versioni successive. Questo mi fa pensare che al lavoro è meglio non aggiornare per un po’, diciamo fino a quando lo sviluppo verrà fatto su quelle versioni oppure fino a quando non troverò il tempo/la voglia di installare java+tomcat dagli archivi distribuiti ufficialmente e configurare Eclipse per usarli (che vergogna, un tempo avrei configurato tutto a mano!). Va detto che con i pacchetti la cosa non cambia molto, visto che negli ultimi due aggiornamenti di distribuzione ho sempre dovuto cambiare in Eclipse i path della JVM.

Sul mio fido portatile sono restio a installare la Karmic dato che ho solo mezzo giga di RAM e già la Jaunty ci va abbastanza stretta. In effetti è dalla Intrepid che sento il bisogno di più memoria, ma ho fatto il passaggio alla Jaunty che faceva la promessa (mantenendola) di una minore richiesta iniziale di memoria (a voler essere precisi, era Gnome che prometteva). Invece questa nuova Karmic non mi sembra avere cose così belle da spingermi a cambiare la situazione sul mio portatile.

Su guiodic.wordpress.com ho trovato altri motivi per non mettere Karmic: ad esempio, http://guiodic.wordpress.com/2009/11/01/ubuntu-karmic-koala-per-la-serie-i-grandi-ritorni-vi-presentiamo-licona-nella-barra-del-titolo/

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